Scoperta di ScribeFire
Ecco qui di seguito uno screenshot della pagina:

Sembra funzionare tutto abbastanza bene!...

Quanti amori frantuma..


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Luca
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Subsonica più forti della pioggia, diecimila al concerto!Il cielo su Torino stavolta è impietoso. O forse ancor più struggente, in questa notte che è come un ritrovo tra vecchi amici. E una riconciliazione con certi presunti nemici. Piove, e solo quando cala il buio, l’incantesimo si rompe: la piazza che sembrava sgombra lascia il posto all’invasione Subsonica. Sei, settemila, che diventano dieci quando il concerto comincia e il cielo smette di fare le bizze. Piazza Vittorio regge l’urto con disinvoltura. E senza un briciolo di veleno. Significa tanto, questa notte. La piazza delle tensioni messa alla prova. È piena quasi per metà, ben più affollata di un qualsiasi sabato sera. Mezza città confluisce qui. Ed è uno scherzo del destino che siano proprio i Subsonica a tenerla a battesimo. A vedere l’effetto che fa, dopo le polemiche e le scaramucce. Missione compiuta, come se per questa volta fosse stato firmato un patto segreto: “Non roviniamo la festa”. Sarà che mancano le auto, che poi sono la genesi della contesa. Fuori dal rettangolo, lontano dalla piazza.
I posti di blocco dei vigili sono piazzati tutto intorno: le auto vengono dirottate altrove già a metà di Via Po, e poi alla Gran Madre, in corso San Maurizio, direttamente all’imbocco di corso Cairoli. Zona off limits: niente multe stanotte. Niente vigili: se ne restano ai bordi della piazza, controllano il traffico. Per la folla, invece, bastano un paio di pattuglie di polizia e carabinieri. Una manciata di agenti, che sorvegliano discreti, da lontano, o s’aggirano sereni, tra la folla impaziente. Che fischia, sì, ma solo perchè il concerto tarda a cominciare, mentre la marea monta, la pioggia concede tregua e gli sguardi restano immobili a fissare quattro strumenti e un microfono in cerca d’autore. La voce della piazza, però, racconta ancora di sabato scorso, di tre settimane fa. Folla contro vigili. L’assurda guerriglia della repubblica del mojito contro lo Stato. “Robe da pazzi, che senso ha attaccare vigili e carabinieri? “, si domanda Mario Casiddu da Ivrea. Uno di quelli che migrano il sabato sera, macinano chilometri per ritrovarsi all’incrocio tra il fiume e la notte. Atmosfera distesa, stasera si balla e si canta, altro che insulti. “Questo concerto arriva al momento giusto”, dice Elisa Francescotti. Arriva a conciliare. “Ci volevano loro, i Subsonica che sono parte di questa città e di questa piazza”. Qualcuno affonda il colpo, mette a nudo certe contraddizioni. “Ci hanno detto che Torino doveva trasformarsi, diventare capitale della cultura. Bene, sta succedendo. Ma queste trasformazioni vanno accompagnate. Seguite”, spiega Agnese Bonino. Cioè? “questa piazza, i Murazzi, sono cultura. E qualcuno crede bastino i locali. Invece no: dove c’è tanta gente servono anche servizi: parcheggi, bagni, mezzi pubblici”. Ma, in fondo, non è serata da polemiche: certi spettacoli, per di più gratuiti, sono diventata merce rara. E certi incroci del destino – i Subsonica nella piazza che li ha visti nascere, dietro il Po e appena sopra i Murazzi – azzerano i rancori. Parola di Federica Guarnieri: “ è l’amalgama perfetto, e il fatto che arrivi ora vale il doppio”. Palco e piazza già si scambiano effusioni. “Che questo magnifico luogo, stasera, diventi un’immensa discoteca”.
Da quello che ho potuto modestamente osservare è stato un gran bel concerto: mi ha emozionato molto risentire la classica Tutti i miei sbagli, in quel di Piazza Vittorio.
Dopo, in un momento in cui il cielo si era degnato di trattenere la sua tediosa acqua, giro per i Murazzi, verso lo Splash, locale nuovo a fianco delle Arcate (mi sembra :s), in cui si inaugura la nuova serata di TuriMegaZeppa. Lui l'ha chiamata Ancora Un Po, data la vicinanza al fiume Po.....non so quanto sia vero come nome....Dentro la classica musica del Turi: un misto tra rock (memorabile il pezzo dei Bloc Party che ha messo), pop e spazzatura.
Una volta usciti, pioveva di nuovo...
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Luca
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Apro una piccola parentesi per postare questo video:
si riferisce alla reazione umana ad uno dei video più scabrosi che si sia mai visto....
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Luca
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Etichette: video
Sabato sera, dopo parecchio tempo, sono tornato in quel del Supermarket, e quindi decido di raccontarvelo. Si tratta di una discoteca in Torino Nord,
Viale Madonna di Campagna 1, Torino
Si tratta di un personaggio molto stravagante, il cui stile è poco spiegabile a parole. La musica che mette da ballare è molto varia, forse anche troppo: infatti va da classici della musica come Girls on film dei Duran Duran fino alle sigle dei cartoni animati dei primi anni 80. In ogni caso l'influenza degli anni 80 si sente molto...mette anche pezzi più commerciali, ma pure pezzi crossoverquasimetal.
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Qualche sera fa ho provato ad andare in direzione opposta al quadrilatero, quindi verso Piazza Statuto. In questo modo, alla fine di via Garibaldi, è facilmente individuabile un locale sotto i portici, soprattutto grazie alle persone che vi si trovano davanti in attesa o in pausa-sigaretta. Il locale si chiama (poco modestamente) "Numero Uno":
birreria - osteria - ristorante
59, via garibaldi - 10122 - torino

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Luca
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Etichette: Locali, Numero Uno
Forse il miglior etnico di Torino valutando le tre variabili prezzo, autenticità, qualità. Il posto è piacevolissimo, tre sale rosse, poco illuminate, soffuse nel cuore del quartiere multietnico di San Salvario. I giovani eritrei che presentano i piatti della propria terra sono brillanti e chiacchieroni. I piatti suddetti sono ottimi: la scelta è solo tra poche pietanze tipiche, tre piatti tipici a base di manzo, pollo o pesce contornati da verdure letteralmente un tutte le salse. Buoni i dolci, ottimo il conto.
Così lo descrive un sito torinese. Si tratta del ristorante Mar Rosso, di Via Silvio Pellico 8/b, a Torino, in piena zona multietnica, San Salvario appunto.
Non si può dire niente sull'ambientazione ricreata ad arte dal locale: tutto molto africano. Infatti un'altra caratteristica è la possibilità di mangiare seduti per terra su dei cuscini e mangiare il cibo eritreo con le mani. Anzi, alla richiesta di una forchetta, rispondono: "In questa sala non è previsto".
E' consigliabile andare in pochi, per approfittare dell'atmosfera.
L'unico problema, ma trascurabile, è che la cucina eritrea è molto speziata, ricca di cipolla ed aglio, quindi parecchio pesante. Ci sono leggende di persone, che ancora due giorni dopo la cena, si sentivano appesantiti e stomacati...Male! ;)
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Etichette: Ristorante africano
Qualche settimana fa, sono stato in un locale, apparentemente di tendenza, allocato a lato della Gran Madre, in Piazza Gran Madre Di Dio 10. Si chiama Circus Bar.
Visualizzazione ingrandita della mappa
Il bar non è molto grande: l'atmosfera però è molto intima ed accogliente grazie alle comode poltrone; inoltre le pareti sono addobbate con quadri molto particolari, che catturano l'attenzione grazie ai loro colori accesi.
L'abilità nel creare tutta questa forma è però soppesata da alcune mancanze a livello di sostanza, per restare nel rapporto di forma e sostanza. Le mancanze sono relative ai vini o per non generalizzare a qualche vino e alla scarsa conoscenza di questi da parte dei gestori del locale. Sono stato solo due volte, ho preso entrambe le volte del vino ed entrambe le volte è successo qualcosa riguardo i vini.
La prima volta una mia amica chiese un vino dolce, poichè la dolcezza è l'unica cosa che riesce ad apprezzare del vino: non ama il sapore secco. Ebbene la cameriera (senza dubbio gentilissima ed in buona fede) le consigliò e le portò un bicchiere di Dolcetto.
Premetto di non essere un grande intenditore...ma so che in questo caso è proprio valido il proverbiale abito che non fa il monaco: il vino non è assolutamente dolce, anzi...
L'ultima volta, cioè ieri, io stesso ho ordinato un bicchiere di Freisa d'Asti del 2005, aspettandomi un vino vivace e amabile. Invece mi è stato portato un vino abbastanza squallidoacetoso...vabbè non voglio più criticare...

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Luca
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Etichette: Circus Bar, Locali
Ebbene sì...ci sono proprio cascato..una sorta di circolo vizioso che porta a non scrivere neanche più un post per mesi, a ricadere praticamente in quel noto tedio domenicale che dà il titolo al suddettosedicente blog.
Un blog come strumento di comunicazione, per rimanere in vita dovrebbe essere aggiornato quasi costantemente: questo non è successo...chiedo scusa.
Voglio impegnarmi a scrivere qualcosa di più...a raccontare la vita torinese, a descrivere quel tedio domenicale, che spesso in questo lasso di tempo può averci colpito...
Baci
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Luca
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Incredibile, ma vero.
Finalmente dopo giorni tragicamente intensi e inopportunamente spesi per altre attività che non fanno parte del mondo dei blogger, mi accingo a raccontare della seconda serata del Traffc Festival. La serata che più ha colpito, che più ha segnato la città, a detta di molti e del sottoscritto, che più a sfiorato un che di storico.
Il tutto inizia con i danesi Who Made Who, un gruppo di apparenti consumatori di droghe di una volta, che suonano un rock nuova new wave anni 80 dancereccio. Purtroppo arrivo a concerto dannatamente iniziato, ma nonstante ciò riesco ad ascoltare la cover di Benni Benassi, Satisfaction, nota ai più anche nell'underground torinese, eseguita secondo il loro stile.
Il clima attorno inizia a diventare elettrico e tipicamente festivalesco, con casse di birra in giro, gente alticcia a petto nudo, cellulari che squillano e così via...
È ancora chiaro attorno ai prati del parco della Pellerina quando comincia il gruppo seguente, gli LCD Soundsystem, direttamente dalla Grande Mela. In tanti quel caldo 12 luglio erano lì per loro; anzi io addirittura mi consideravo più lì per loro che i due ragazzi (ragazzi? umani? bha!)francesi.
Con due album in studio all'attivo, i ragazzi impressionano letteralmente: i musicisti dei mostri di ritmica e velocità, suonano tutto e fanno a pezzi tutti rigorosamente senza metronomo!! E si tratta di un funk dance con la cassa spesso sui quarti e il ritmo tzu tzu pa tss tsz pa zzs zzs pa (infatti tanto di cappello al batterista, ammirevole, anche per l'abbigliamento: pantaloncini corti giallo-canarino e t-shirt grigio-pigiama). E lui? Il cantante?...Atrettanto lodevole: canta col microfono attaccato alla bocca e sul finale contribuisce anche dando una mano con le percussioni, in particolare scatenandosi sulla song Yeah. Proprio con questa canzone sorge un piccolo contrattempo o problema tecnico tale che, in modo quasi surreale, tutto il gruppo per un attimo continua a suonare ma nessun suono s'ode. Poco importa perchè, dopo poco, tutto può finire in modo canonico. Tanti complimenti anche alla tastierista nipponica e al chitarrista/bassista-rompicordabassa.
Ormai la folla del festival era enorme, non ci si muoveva quasi più, tutti aspettanti gli headliners della seconda serata del Traffic. Sul palco un tendone nero compre i preparativi di quello che sarà uno degli spettacoli più alienanti e psichedelici, da me mai visti (forse solo il live dei Tool a Torino dello scorso autunno può competervi). Una base musicale piuttosto sc***ionante rende snervante l'attesa. Poi i Daft Punk, tutto comincia. Unico. È un mischiarsi di suoni, rumori surreali che a tratti ricordano astronavi di altri mondi in partenza o semplicemente in movimento. I due alieni si trovano nel mezzo di una piramide luminosa, mentre tutto intorno a loro una rete di led attraversati da luci multicolore a tempo di beat.
Ricordo che hanno cominciato con Robot Rock ed hanno eseguito la maggior parte dei pezzi dell'album Human After All, oltre ai classici One More Time e Around The World. Poi non ricordo. Se qualcuno ricorda di più può darmi gentilmente una mano. Il finale è mozzafiato con loro che si muovono nel mezzo di quella piramide: tutto buio e le loro sagome bordate di un rosso acceso.
Certo la serata è esplosiva e la gente attorno se ne rende conto: anche troppo forse...
Dopo il classico bis, gli occhi luccicanti dalle luci (e dalla tediosa stanchezza), la massa si sposta lentamente verso le auto. Me compreso.
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Etichette: Traffic Festival
Che serata amici...Era la prima volta che assistevo dal vivo ai fuochi d'artificio della notte di San Giovanni, e ne sono rimasto estasiato, contento come un bambino.
Previdente della confusione, alle 19 ero già, in quel del centro, tra Piazza Vittorio e Via F.lli Calandra, dove la fame è stata attutita da uno dei migliori kebab della città. E il numero di persone progressivamente aumentava.
Quindi da Fiorio, e dopo qualche minuto di coda, uno dei migliori gelati della città (e forse il miglior gusto pistacchio della città).
E il numero di persone progressivamente aumentava.
Piazza Vittorio inizia a trasformasi in un blocco unico di persone. Lentamente ci si sposta in una posizione che consenta di ben visualizzare quello che verrà. Il ponte davanti alla Gran Madre è stato chiuso, perchè sarà presto uno dei luoghi dello spettacolo pirotecnico.
Alle 22 e 30, puntuali, i fuochi cominciano: sono accompagnati dalla musica; inoltre una voce pre-registrata e molto avvolgente, racconta, tra un botto e l'altro, di Torino. Viene nominata la Mole antonelliana, il Museo del Cinema, Palazzo Carignano, il tutto reso quasi leggendario (anche grazie alla maestosità delle musiche che accompagnano).
Lo spettacolo si conclude dopo poco più di mezz'ora, con i fuochi che accompagnano musiche di film famosi del cinema.
Personalmente, tanta pelle d'oca, mani due spugne, testa in su...
Sicuramente non si è trattato del solito tedio domenicale. La festa del patrono della città, capitata quest'anno di domenica, ha in parte scalfito e danneggiato gli stereotipati principi di questo blog.
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Etichette: San Giovanni
Martedì 12 giugno, primo concerto in quel di Colonia Sonora, a Collegno. Fortunatamente il brutto tempo di questi giorni ha risparmiato e, direi anche, graziato la serata.
Il posto è ridotto rispetto all'anno scorso: mentre prima da un lato c'erano i padiglioni e le varie bancarelle e dall'altro l'area dedicata esclusivamente ai concerti, quest'anno è tutto addensato su quest'ultimo lato. Non ci ho fatto caso con molta attenzione, ma probabilmente significa che ci sono meno padiglioni con musica (ad occhio ho visto quello dedicato al latino-americano e quello rockettaro, con la solita, ridondante scaletta).
Non ci ho fatto molto caso perchè ero più interessato al concerto della serata. Cominciano gli amici Overock, in tour per promuovere il loro primo parto Warp It. La loro esibizione è, per ovvie ragioni e purtroppo, molto concentrata: mezz'ora scarsa conclusasi con la poetica Unforgettable unita alla re-interpretazione di Two dei Motel Connection. Il tutto caratterizzato dal solita legge non scritta, secondo la quale il gruppo di spalla deve avere dei suoni bassi di volume.
Poi cominciano loro, i Verdena, in tour per diffondere il loro ultimo disco, Requiem. Si nota subito Roberta, la bassista, con i capelli rosa. Aprono con Mina, dall'album Il suicidio del samurai; seguono i 12 minuti di Gulliver, personalmente un capolavoro nella sua evoluzione. E via per un concerto che intrattiene per più di un'ora, con pezzi che spaziano in modo abbastanza vario in tutta la loro discografia, con un ovvio sbilanciamento a favore di Requiem. Basti pensare che i ragazzi suonano anche Valvonauta, Ovunque, con Alberto, il cantante, che ogni tanto si lamenta di problemi con le spie sul palco.
Con loro i suoni erano forse un po' troppo forti, ma pazienza.
Senza dubbio una delle band italiane più interessanti del momento.
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Etichette: Colonia Sonora, Concerti
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Etichette: Lobelix Cafè, Locali
Venerdì I Giugno 2007, McRyan's Pub a Moncalieri.
Il locale è piuttosto carino e non una novità per me. L'unica novità è stato un generale aumento dei prezzi..ormai una media di birra costa 5 euro: per fortuna non dappertutto! E vabbè, meno male che c'è la musica e questa sera è filtrata da un gruppo tributo agli Oasis, i Supernova.
Direttamente dal sito dei Supernova:
Promessa mantenuta!!!
Bisognava celebrare il compleanno di Ziba, quello di Noel Gallagher, quello dei nostri "Fedelissimi" Roberta e Marco del "Gruppo della Mini", e cadeva anche l'anniversario dei quarant'anni dall'uscita di "Sgt. Pepper's Lonely Heart Club Band", album capolavoro dei Beatles... e così è stato!!!Ieri sera i SUPERNOVA hanno regalato al numeroso pubblico presente al "Mc Ryan's pub" di Moncalieri (TO) due ore di successi degli Oasis, riproposti come sempre con la massima fedeltà e alla massima potenza (tanto da provocare un piccolo "mancamento" all'amplificatore di Defy verso la fine del concerto!!!).Questa la scaletta eseguita dalla band e cantata senza sosta dai "mad fer it" presenti:
- FUCKIN' IN THE BUSHES
- TURN UP THE SUN
- LYLA
- BRING IT ON DOWN
- HELLO
- MORNING GLORY
- CIGARETTES & ALCOHOL
- THE IMPORTANCE OF BEING IDLE
- ROLL WITH IT
- GAS PANIC!
- SUPERSONIC
- COLUMBIA
- LIVE FOREVER
- HALF THE WORLD AWAY
- TALK TONIGHT
- WHATEVER
- WHERE DID IT ALL GO WRONG?
- CHAMPAGNE SUPERNOVA
- ROCK 'N' ROLL STAR
- WONDERWALL
- DON'T LOOK BACK IN ANGER
- MY GENERATION
Bel Concerto. Colui che interpretava Noel era, come dire, molto simile all'originale, sia per le caratteristiche vocali (che però non sono sempre state impeccabili) e per atteggiamento (sufficientemente sbruffone). Colui che interpretava Liam era molto somigliante proprio per il fatto di cantare le stesse canzoni che il rocker canta nella realtà. Il batterista, una macchina da ritmo. Forse l'unica critica che si può fare, a mio modesto avviso, è il fatto di aver arricchito la emozionante Champagne Supernova con dei tecnicismi e degli assoli alla Steve Vai, che poco si addicevano allo stile Brit degli Oasis.
Ultima osservazione: dover accendere il riscaldamento in auto, nella notte fra l'1 ed il 2 giugno..e vabbè...
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Etichette: Locali, Mc Ryan's Pub
Serata ricca, serata varia. Cena pesante, vino frizzante. Una striscia (non pensate male!) d'asfalto che attraversa la città. Un'ora per parcheggiare in quel del centro. Il brulicare di vita, migliaia e migliaia di persone che camminano, ridono, bevono, consumano, sporcano, cercano, trovano, telefonano, si siedono, conoscono, gridano, parlano, vivono. La multietnicità dei Murazzi e tutte le conseguenze che ne comporta. Incontri casuali e non.
Il fine settimana, notturno, a Torino, non è sicuramente solo questo, è molto di più.
Il cielo che inizia a schiarirsi piano piano...e la gente che misteriosamente è già sveglia, per fare poi che cosa?!
Serata ricca, serata varia. E poi dopo, il consueto tedio domenicale.
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Luca
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22:22
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Luca
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Ebbene sì, anche quest'anno il festival gratuito organizzato dal baldo chitarrista dei Subsonica, insieme al comune di Torino, è personalmente davvero interessante. Quest'anno la città abbinata alla nostra grigia e luminosa Torino, sarà Berlino, speriamo la Berlino più Underground. Il sito temporaneo dedicato all'evento illustra finalmente il programma ufficiale.




Sicuramente un grande evento. Speriamo che Lou reed non sia freddo come l'inverno scorso, quando si presentò per i concerti di contorno delle olimpiadi. Speriamo che nella serata più dancereccia (Giovedì 12 Luglio) non ci scappi qualche situazione poco gradevole: certo, per me, sarà la più ambita...ma ci rendiamo conto?!? LCD Soundsystem...
Ho sentito parlare bene dell'ultimo lavoro degli Artic Monkeys: probabilmente si potrà valutare se si sono evoluti nelle sperimentazioni...sono ottimista.
E Franco Battiato? Per me è un colosso, una colonna portante della Musica Italiana: finalmente potrò vederlo dal vivo, cosa assai rara. La sua ultima apparizione a Torino, ormai quasi un anno fa, era stata, come dire, piuttosto soft, ma è soltanto da contestualizzare nel percorso dell'artista.
A presto, Bellavita.
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Etichette: Traffic Festival
Tratto dal giornale Futura (Università di Torino), maggio 2007.
Una terrazza, qualche sedia e un panorama da cartolina. Il
Barrumba vira di 180 gradi e riparte dai laghi di Avigliana, dopo due anni di silenzio. Un cambiamento di look che, se non tradisce l'appeal altrnativo delle origni, di certo può lasciare spiazzati, almeno a prima vista. "Ma siamo sempre noi" - ribadisce con orgoglio Ivaldo Marceca, presidente dell'associazione fin dal 1995 -, il nostro locale rimarrà prima di tutto un posto dove fare musica".
...
Staremo a vedere..
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Etichette: Barrumba, Discoteche, Locali
Forse è venuta fuori un'idea comunicativa che abbia un senso per blog. Ovviamente un senso relativo al mio personalissimo punto di vista.
Si tratta di raccontare, attraverso un blog, la vita pre-serale, serale e notturna torinese, descrivendo i vari locali, le varie discoteche, nonchè i vari concerti che l'ex capitale olimpica, a breve, ci proporrà. La mia idea è che "ognuno" possa comunicare le proprie impressioni, le proprie sensazioni (una parola quasi ridondante in questo piccolo blog) sul divertimento a Torino e dintorni.
In quell'ognuno c'è praticamente il tutto e il niente di un blog e forse del Web intero..vabbè..
Vedremo l'evolversi.
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21:13
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Etichette: prove
Qualcosa di interessante sui CSS..
Controllare la larghezza delle tabelle
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Etichette: prove